
Le fontane sono il simbolo della vita e sono presenti in ogni villaggio di Provenza. A Lavandou ci sono 13 fontane che distillano l’acqua come segno di benvenuto. Il loro mormorio cristallino è una cosa meravigliosa per chi passeggia. Senza il loro mormorio, le piazzette del vecchio villaggio di pescatori non sarebbero più le stesse. Prendetevi il tempo di ascoltare il loro canto, vi racconteranno la storia di Lavandou.
A due passi dalla spiaggia e dai campi di bocce, all’ombra dei platani, sulla piazza Bourdan, giornalista di radio Londra che è morto annegato nella baia di Cavalière nel 1953.
Ai piedi della piazza degli Eroi, immersi nella vegetazione, per una tappa destabilizzante prima che si lancino verso l’azzurro.
Piccolo sguardo all’antico lavatoio del quartiere della stazione che noi lo chiamiamo « il bacino », è un invito a visitare questa piccola piazza rinnovata da poco.
A forma di lavatoio, illustra l’etimologia probabile del nome Lavandou, nell’epoca in cui i « bugadieres »lavavano i vestiti dei pescatori nell’acqua dolce, vicino alle barche arenate sulla spiaggia.
Addossata alla piazza piazzetta offerta al comune di Lavnadou dalla famiglia del celebre aviatore.
Come un messaggio di speranza di Lavandou in direzione dell’Europa e della sua città gemella di Kronberg.
Un disco a specchio in calma piatta, essa puo’, come il mare che annuncia, scatenarsi in getti di schiuma.
Accanto alla piazza e alla cappella del Romerage, ricorda la leggenda di Saint Clair, patrono dei sarti, che bagnava gli occhi dei ciechi per guarirli dalla cecità.
La leggenda vuole che porti l’acqua dalle Alpi senza mai interrompere il cammino, in uno sgocciolio ocra e sempre fresco.
Sgorga da un muro fatto da vecchie piastrelle nella sobrietà della pietra e della forza della fede.
Per rinfrescarsi durante le partite a bocce, in segno di amicizia con il villaggio di Bormes les Mimosas, simboleggiato dal leone. (prima del 25 maggio 1913 Le Lavandou era un quartiere di Bormes les Mimosas).
In omaggio al celebre banchiere nativo di Bormes les Mimosas, precursore del Lavandou Turistico e amico di Gustave Eiffel. Aveva posto la sua residenza a Cap Layet.
Generosa ed accogliente, simboleggia il blasone di Lavandou con i suoi delfini e il suo leone attorniato da catene e ulivi.
